Ho scelto di rivolgermi a tutti voi per illustrare le azioni compiute, in questi cinque anni, dalla giunta regionale e dal mio assessorato per una nuova politica della salute.
Pur essendo consapevole che molto resta ancora da fare ritengo giusto valorizzare alcuni risultati che hanno iniziato a cambiare il volto della sanità ligure. Alla tradizionale offerta di servizi ospedalieri si affianca ora una risposta a molti bisogni che fino al 2005 sono stati largamente disattesi.
Per esempio la residenzialità per gli anziani e i disabili conta oggi su 2200 posti letto in più, la riabilitazione su 200 posti in più, le cure palliative per malati terminali, oltre alla crescita delle cure domiciliari, hanno 4 nuovi hospice con 45 posti in più. Sono cresciuti i servizi ambulatoriali specialistici e diagnostici ora diffusi in modo capillare sul territorio evitando lunghi spostamenti ai cittadini.
Oltre 7000 liguri usufruiscono stabilmente del fondo per la non autosufficienza, un contributo concreto per consentire agli anziani di restare il più a lungo possibile a casa circondati dai propri cari. In questi cinque anni abbiamo anche risanato una grave situazione economica e finanziaria ed è stata invertita la tendenza a produrre disavanzi che sono stati, anzi, ripianati. La Liguria è stata l'unica Regione tra quelle che si sono trovate in difficoltà finanziarie a uscire dal regime di controllo da parte del governo.
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